La Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Westland Day), il 2 febbraio, celebra la firma avvenuta nel 1971 della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta.

La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”. La Convenzione è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questi particolari ecosistemi che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantiscono ingenti risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici.

Il tema di quest’anno è “Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”.

Il nostro Paese risulta, per la tutela delle aree umide, quarta in classifica, a parimerito con la Norvegia, siamo quindi tra i primi posti dei paesi in Europa con più zone umide di importanza internazionale inserite nella lista Ramsar. Si contano 63 siti distribuiti in 15 regioni per un totale di 81.091 ettari. Primi in classifica il Regno Unito, seguito da Spagna e Svezia.

Queste tematiche sono da tempo promosse dalle attività del Consorzio di bonifica Piave. In particolare, il Consorzio è impegnato nella valorizzazione di tali habitat mediante la creazione e il monitoraggio dei sistemi di fitodepurazione nelle casse di espansione di Salvarosa e Salvatronda a Castelfranco Veneto, di Poggiana, Candellara.

Le zone umide sono costituite da una grande varietà di habitat di elevata valenza ambientale come laghi, stagni, paludi, fontanili e risorgive.  Questi sono in grado di fornire diversi servizi ecosistemici quali ad esempio la regolazione dei fenomeni idrogeologici, la depurazione delle acque attraverso l’abbattimento dei contaminanti, la salvaguardia della biodiversità vegetale e animale, la fruizione e l’educazione ambientale.

Per approfondimenti: https://consorziopiave.it/valorizzazioneambientale/