Al via gli interventi di manutenzione ordinaria per la sicurezza idraulica

Gli eventi meteorici con piogge intense e superiori a quelle che le reti di raccolta sono in grado di smaltire, sono dietro l’angolo.

Tali eventi sono sempre più frequenti e imprevedibili. Tra le cause dell’aumento della frequenza delle alluvioni ci sono senza dubbio l’elevata antropizzazione e la diffusa impermeabilizzazione del territorio, che impedendo l’infiltrazione della pioggia nel terreno aumentano i quantitativi e le velocità dell’acqua che defluisce verso i fiumi.

Per questo si sta procedendo al taglio delle erbe infestanti dalle sponde e dal fondo: si tratta di interventi necessari per la sicurezza idraulica, nella speranza di garantire la massima capacità di portata dell’alveo e riducano la possibilità di tracimazione.  Accade che le reti seppur mantenute e gestite, si rivelano strutturalmente insufficienti rispetto ad eventi che superano le loro capacità e ad urbanizzazioni cresciute con scarsa se non assente considerazione degli aspetti idraulici.

Cosa si può fare?

– adeguare le strutture perché ci difendano da eventi più intensi: stiamo progettando decine di interventi, ma servono investimenti rilevanti ed i tempi di esecuzione non sono immediati

– riservare lo spazio affinché possa essere occupato dall’acqua per fluire o sostare senza far danni, specie nei momenti in cui piove tanto e sul bagnato

– costruire con l’attenzione agli aspetti idraulici, sopraelevare le quote degli accessi più depressi rispetto alle strade, in modo che se per qualche ora vengono invase dall’acqua essa non invada gli scantinati o i piani terra delle abitazioni

– mettere fine ai tombamenti: ogni tombamento prima o poi provocherà un allagamento, perché un tubo ha un limite di portata ma la pioggia non ha un limite all’intensità

– rispettare i corsi d’acqua: liberare la fascia di rispetto, togliere le recinzioni che impediscono il passaggio dei mezzi di manutenzione, evitare spianamenti ed occlusioni di scoline e capofossi, i primi volumi di invasi raggiunti dall’acqua.