Descrizione Progetto
La cassa di espansione di Poggiana
La cassa di espansione di Poggiana in Comune di Riese Pio X è collocata in fregio al Torrente Avenale ed è stata realizzata nel 1998 per la laminazione delle piene dell’Avenale. Presenta una capacità di invaso di 80000 mc.
Questa cassa, in particolare, è stata realizzata con finalità duplice:
- di difesa idraulica, accumulando le portate più elevate condotte dal corso d’acqua in concomitanza di eventi meteorici intensi, a difesa dei territori situati a valle
- di miglioramento della qualità delle acque in periodo di magra. In assenza di piogge, infatti, lo scarico è interessato da deflussi reflui che vengono trattati con tecniche di fitobiodepurazione ottenute tramite la conformazione del fondo del bacino e l’impianto di specie vegetali idonee.

Gli aspetti ambientali e paesaggistici
La cassa di espansione di Poggiana rientra in un sito Natura 2000 ovvero la ZPS IT3240026 “Prai di Castello di Godego”. Tale sito rappresenta un’ampia porzione di territorio che si estende nel Comune di Castello di Godego, e in parte minore nei comuni di Riese Pio X e Castelfranco Veneto.
I “Prai” rivestono notevole interesse botanico in quanto costituiti da varie essenze erbacee, alcune provenienti da zone molto lontane e trasportate in loco grazie alle piene e alle esondazioni dell’Avenale succedutesi in passato.
L’area umida all’interno della cassa è in grado di ridurre la concentrazione di sostanze inquinanti presenti nelle acque in entrata grazie a processi chimici, fisici e biologici svolti dal complesso sistema ecologico che si è generato in corrispondenza al bacino.
I meccanismi di rimozione degli inquinanti si basano principalmente sulla separazione tra la fase liquida e quella solida (sedimentazione, adsorbimento colloidale, decantazione) e sulla trasformazione chimico-fisica delle molecole complesse e dei singoli elementi.
La vegetazione responsabile della fitodepurazione è composta da piante elofite. Queste sono perlopiù piante palustri e acquatiche. A queste si aggiungono altre piante arboree e arbustive di minor interesse fitodepurante ma che nel complesso mantengono in equilibrio l’ecosistema dell’area umida. Le essenze floristiche presenti offrono infatti riparo e fonte di alimento per le specie faunistiche presenti. Piante igrofile, che si prestano quindi a vivere a ridosso dello specchio d’acqua, creano un ambiente ideale per la nidificazione delle specie di anatidi. A queste si aggiungono specie di rettili ed anfibi, oppure di insetti.



