Descrizione Progetto
La cassa di espansione e fitodepurazione Candellara
La realizzazione della cassa di espansione nel bacino di Candellara rientra in un progetto più ampio che prevedeva la sistemazione idraulica della rete di bonifica del bacino collocato a sud dell’abitato di Meolo, in provincia di Venezia, ed il disinquinamento della Laguna di Venezia, cui le acque confluiscono.
Tale progetto si poneva l’obiettivo di migliorare il regime idraulico di canalizzazioni afferenti ai fiumi Vallio e Meolo e migliorare la qualità delle acque in uscita dal bacino tramite le seguenti tipologie di interventi:
- il risezionamento di alcuni piccoli collettori di sgrondo delle acque meteoriche che risultavano essere inadeguati;
- la sostituzione di manufatti di regolazione esistenti;
- l’utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica per il miglioramento dell’ecosistema dei corsi d’acqua;
- la creazione di una cassa di espansione.

Gli aspetti ambientali e paesaggistici
La cassa di espansione è adibita sia all’accumulo delle acque in caso di piena sia a contribuire al miglioramento della qualità delle acque che vengono raccolte dai collettori presenti nel bacino drenato. Infatti la cassa di espansione, aumentando la capacità di invaso della rete idraulica, determina un aumento dei tempi di ritenzione dell’acqua all’interno del bacino favorendo le attività autodepurative del corpo idrico.
Le sponde del bacino presentano bassa pendenza in modo da favorire la colonizzazione delle specie palustri. Inoltre, sono stati previsti degli interventi di sistemazione spondale basati sulle tecniche di ingegneria naturalistica.
La sponda Nord della cassa di espansione presenta una pendenza di circa 1:20, ove sono state messe a dimora specie arboree e arbustive al fine di ottenere dei benefici sia da un punto di vista ecologico sia da un punto di vista paesaggistico.
Sono stati realizzati interventi di ingegneria naturalistica anche lungo tutto lo sviluppo degli scoli di bonifica per la rivegetazione spondale con idrosemina e copertura diffusa e viminata al piede dei canali. Tali interventi hanno la finalità sia di stabilizzare le sponde dei corpi idrici in oggetto sia di creare un sistema vegetativo che permetta una valorizzazione ambientale dell’area.




