Sono passati due anni, tra il 28 e il 30 ottobre, il Veneto è stato letteralmente sconvolto dalla famigerata “Tempesta VAIA”

Sono passati due anni, tra il 28 e il 30 ottobre, il Veneto è stato letteralmente sconvolto dalla famigerata “Tempesta VAIA”, un evento meteorologico eccezionale e incontrollabile che colpì in modo particolarmente violento le aree montane dove raffiche di vento fino a 200 km/h hanno provocato lo schianto al suolo di milioni di alberi, distrutto ettari ed ettari di foreste con ripercussioni pesantissime anche in pianura. Un vero e proprio disastro naturale, peggiore dell’alluvione di Venezia del 1966 e di quella del Veneto del 2010.

Il Presidente della Regione Veneto è stato nominato Commissario Delegato dello Stato per gli interventi urgenti di ricostruzione con una dotazione finanziaria di circa 682 milioni di euro.

Da allora ha avuto inizio un frenetico lavoro di ricostruzione e di aumento della resilienza del territorio a questo tipo di eventi: 931 i cantieri ultimati in questi due anni e altri 480 cantieri sono ancora aperti: ciò solo per dare i numeri della grave emergenza e devastazione che Vaia rappresenta e ha creato sul territorio.

Il Consorzio Piave, come altri Consorzi del Veneto, è stato identificato dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in qualità di Commissario Straordinario della Protezione Civile per l’Emergenza Vaia, come “Soggetto attuatore” degli interventi post tempesta per i gli interventi sulla rete idraulica di pianura e sulle opere danneggiate in gestione al Consorzio stesso.

Tra il 2019 e il 2020 Il Consorzio Piave ha ottenuto finanziamenti per oltre 3 milioni di euro nel 2019 e per 2 milioni e 800 nel 2020,  per ripristinare e migliorare la sicurezza idraulica della rete idraulica, sulla base di progetti predisposti dal Consorzio: la sostituzione della paratoia Galileo alla Presa di Nervesa della Battaglia, il potenziamento dell’Idrovora di Portesine in comune di Roncade, l’elettrificazione dell’idrovora Fossabiuba a Gorgo al Monticano, la sistemazione del torrente Ponticello tra Cavaso del Tomba e Possagno e del torrente Ru Bianco a Cornuda, la sistemazione idraulica del canale Codolo a San Fior e a Codognè, con la creazione di nuovi bacini di laminazione.

A due anni dall’evento, nonostante la pesante emergenza sanitaria in corso, si sono conclusi i lavori per la sostituzione della paratoia Galileo a Nervesa, la messa in sicurezza del Ru’ Bianco a Cornuda e del torrente Ponticello a Possagno e Cavaso del Tomba e l’installazione di una terza pompa presso l’idrovora di Portesine. Entro fine anno si ultimeranno i lavori di elettrificazione dell’idrovora Fossabiuba. Sono al via i lavori di sistemazione del torrente Codolo, con la creazione di due nuove casse d’espansione, giungeranno a completamento entro il 2021.