Temperature elevate, stagione irrigua a rischio
Temperature tra i 35° e i 40° su tutto il comprensorio, assenza totale di precipitazioni, fabbisogno irriguo delle colture al massimo livello sono componenti che non possono coesistere tra loro per più di qualche giorno.
Purtroppo, le previsioni sono inclementi: nessuna variazione per 10 o più giorni. In terreni sassosi e permeabili, quali quelli dell'alta pianura trevigiana, ciò equivale ad un aumento della richiesta idrica del 30-50%, in quanto i turni adottati (7-10 giorni) non consentono di conservare l'umidità nel suolo.
Stiamo facendo il massimo sforzo per gestire in modo razionale la rete di distribuzione derivata, avendo cura di far durare le riserve più a lungo possibile, eliminando sprechi o scarichi inutili.
C'è bisogno che ogni utilizzatore prenda coscienza che l'acqua potrebbe un giorno ridursi fino a mancare, quando il fiume Piave e i laghi alpini saranno giunti al livello minimo.
Raccomandiamo che ogni utilizzatore osservi scrupolosamente il proprio orario e adotti ogni iniziativa affinché l'acqua soddisfi unicamente i fabbisogni delle colture agricole, evitando sprechi o utilizzi fuori orario.
Ricordiamo che ogni uso consentito dell'acqua derivata deve corrispondere ad uno specifico orario consegnato dal Consorzio ovvero rispettare le prescrizioni dell'autorizzazione al prelievo.
A chi preleva senza autorizzazione potranno essere applicate le penali regolamentari, oltre che l'immediata sospensione.
Nei prossimi giorni il personale di guardiania svolgerà azioni di controllo in orari serali o notturni al fine di identificare fuori orari o prelievi fuori norma.
Invitiamo tutti gli utilizzatori a segnalare prontamente ogni situazione di spreco o cattivo utilizzo della risorsa.
