Interventi per la riduzione del rischio idraulico nelle zone alluvionate in maggio e giugno 2024
Nel Consiglio di amministrazione tenuto stamattina, 1° agosto 2024, è stato approvato il progetto per il contenimento del rischio idraulico nelle zone colpite dagli eventi alluvionali di maggio e giugno 2024. Si tratta di un importo consistente, € 876.000,00, finanziato con l’avanzo di amministrazione 2023, che l’assemblea consorziale aveva già destinato allo scopo alla fine di giugno scorso.
L’approvazione della delibera da parte della Regione, giunta il 30 luglio u.s., ha reso possibile oggi l’avvio della procedura di appalto. L’aggiudicazione avverrà entro la prima metà di settembre.
Si tratta del secondo importante passo per dare una risposta alle numerose necessità di risanamento di erosioni e cedimenti verificatisi a seguito dei recenti eventi alluvionali.
Il primo, fondamentale, è iniziato il giorno dopo la prima alluvione: pensare, progettare, dimensionare opere idrauliche che possano ridurre il rischio idraulico cui il nostro comprensorio è sottoposto a seguito dell’aumento di intensità dei fenomeni che si sta verificando.
I due filoni di attività sono stati ampiamente esposti e condivisi con tutte le amministrazioni incontrate in questi due mesi: con Castelfranco ed Asolo, Riese Pio X, Fonte e S. Zenone, Maser e Pieve del Grappa, fino a Giavera del Montello e a San Biagio di Callalta (il nostro comprensorio conta 92 comuni) ed è necessario percorrere la strada della collaborazione, della condivisione delle risorse, dell’analisi delle possibili migliorie, a fronte degli effetti di un cambiamento climatico che non è alle porte, è già qui.
I tecnici consorziali oggi pomeriggio (1° agosto) incontreranno i tecnici del Comune di Castelfranco per ipotizzare le prime soluzioni “strutturali”: sono necessari volumi di laminazione ulteriori, quelli che ci sono non sono sufficienti per contenere gli apporti registrati il 16 maggio ed il 25 giugno nel bacino dell’Avenale. Ma per questo servono finanziamenti importanti, non basta il bilancio comunale né quello del consorzio.
La manutenzione ordinaria dovuta non basta, dobbiamo tener conto che l’acqua affluita durante l’evento del 16 maggio è oltre 10 volte quella che può essere smaltita in sicurezza. Ciò significa, purtroppo, che, se l’apporto si ripresenterà identico, vedremo gli stessi effetti.
Il Consorzio, da decenni, ribadisce in ogni sede l’importanza di saper costruire considerando gli aspetti idraulici spesso tralasciati: basta poco a non far entrare acqua dove farebbe danni, è sufficiente elevare le quote degli accessi più depressi rispetto alle strade, perché le strade potrebbero diventare corsi d’acqua per qualche ora e dare un aiuto a far defluire l’acqua quando in eccesso rispetto alle reti, senza per forza farla finire negli scantinati o nei piani terra delle abitazioni.
La soluzione di quanto accaduto passa per la forte collaborazione con i cittadini e in particolare tra le istituzioni: non si tratta di un mero problema di manutenzione. Serve la consapevolezza e la condivisione che la miglior difesa idraulica si costruisce insieme.
