MITIGAZIONE E ADEGUAMENTO
- Facendo manutenzione. Certo, la manutenzione è importante, ma serve solo per mantenere le condizioni ottimali della rete, la "resistenza" iniziale. Va anche detto che in altri casi la manutenzione, svolta in modo non coordinato, è addirittura dannosa: se infatti si pulisce perfettamente a monte non si fa altro che aumentare la velocità e quindi a valle, nello stesso tempo arriverà più acqua.
- Costruendo nuove opere strutturali. È la soluzione indispensabile per aumentare la capacità di "resistenza" del sistema di smaltimento delle acque. SI tratta di pensare a volumi di invaso accessori (casse di espansione), scolmatori di piena, potenziamento impianti idrovori, arginature… Ma costa molto, servono finanziamenti cospicui, opere pubbliche spesso impattanti e lunghe da realizzare.
- Costruendo con attenzione all'idraulica: fondamentale. Esistono già numerosi vincoli in tal senso la DGR 2948/2009, il PGRA, i PAT comunali, i Piani delle Acque… E? necessario evitare d costruire in zone a rischio, recuperare invasi sottratti dall'impermeabilizzazione, tenere conto delle vie di deflusso, mantenere le quote dei piani terra e degli accessi sopra alle quote stradali circostanti in modo che, se l'acqua si accumula in strada (cosa assai frequente), non trovi una via preferenziale per l'abitazione.
- Mettendo fine ai tombamenti dei corsi d'acqua: se già una sezione aperta ha un limite adi capacità e può tracimare, per una sezione chiusa, come un tombamento, il limite arriva prima e la probabilità di ostruzione è molto più elevata. Chi usa il sedime di un canale come giardino, strada, piazzale, parcheggio è l'unico diretto responsabile dei danni che possono derivare, a se stesso o a terzi, in conseguenza alla presenza del tombinamento.
- Adeguando i nostri comportamenti qualora interessati da un fenomeno di insufficienza idraulica. A tale scopo lasciamo che a parlare siano le indicazioni fornite a tutti i cittadini italiani.
Il Consorzio ha come compito istituzionale il primo punto.
Sui rimanenti il nostro impegno è massimo:
- progettiamo opere strutturali, ma non le possiamo finanziare. Le realizziamo in funzione dei finanziamenti ottenuti da stato e regione.
- Seguiamo attentamente lo sviluppo del territorio, emettendo pareri prescrittivi su tutte le opere di modifica del comportamento idraulico e di interferenza con le reti.
- Manifestiamo la nostra contrarietà ad ogni iniziativa (privata o comunale) che preveda tombamenti di corsi d'acqua.
- Collaboriamo con le istituzioni competenti per gestire adeguatamente l'informazione prima e durante gli eventi di piena, che comunque ci vedono sempre impegnati con il nostro personale in servizio di reperibilità H24.
Ciononostante, non possiamo assicurare che le esondazioni non avvengano, perché il rischio può essere contenuto, ma non eliminato.
