S. Apollinare ad Asolo, sistemazione dello Scarico Tuna e una nuova cassa di laminazione contro gli allagamenti

Il corso d’acqua denominato “Scarico Tuna” ha origine presso i Colli Asolani e, dopo un primo tratto a carattere torrentizio contraddistinto da pendenze piuttosto marcate, prosegue in pianura con direzione sud. All’intersezione tra Via Tuna e Via Leonardo da Vinci lo scarico Tuna si divide in due rami: nella mappa sono evidenziati il tratto 1-2, costituito da una tubazione in cemento del diametro 100 cm, e il tratto 1-3, costituito, nella parte iniziale, da una condotta del diametro 80 cm con forte pendenza.

Per diminuire la portata che transita ad ovest del cimitero di S. Apollinare e lungo via Malombra, il Consorzio ha realizzato una condotta del diametro di 120 cm lungo il tratto 2-3 dal cimitero verso ovest lungo via Galileo Galilei fino ad incontrare il secondo ramo dello scarico di via Tuna.

In occasione di eventi meteorologici intensi, le portate che confluiscono al punto 3 provenienti dai due rami, possono superare la capacità di deflusso del tratto successivo.

La necessità dell’intervento, interamente finanziato dal Consorzio di Bonifica Piave per la somma di € 365.000 con la preziosa collaborazione del Comune di Asolo che ha espletato la procedura di espropriazione, trae origine dall’elevata frequenza degli allagamenti della zona del cimitero di S. Apollinare in località Casella d’ Asolo, in particolare lungo via Malombra.

A sud del cimitero il canale prosegue verso ovest lungo via Malombra con sezioni ancora inferiori e pendenza molto bassa causando così allagamenti ancor più frequenti in questa zona.

Gli interventi di progetto:

Per ridurre significativamente il rischio di allagamenti lungo via Malombra e via Posati (ove peraltro l’urbanizzazione rende difficoltoso qualsiasi intervento di manutenzione) il progetto prevede di realizzare un canale scolmatore risezionando il canale esistente fino al punto di immissione nel bacino di contenimento temporaneo, situato in posizione ideale dal punto di vista idraulico in quanto consente di realizzare un bacino con tirante di 1,60 m con scarico a gravità, situato subito a valle della zona urbanizzata e di futura urbanizzazione.

Il manufatto di sfioro è posto sullo scarico Tuna in corrispondenza della sezione a valle dell’attraversamento di via Galilei, cioè all’inizio del nuovo canale scolmatore. Il canale scolmatore è dimensionato per una portata massima di 1,30 mc/s e sarà realizzato per i primi 630 metri circa (dal manufatto di sfioro a quello di raccordo) mediante tubazione interrata in c.a. diametro 100 cm e, successivamente, con canale a cielo aperto fino al bacino, il quale sarà dotato di uno scarico di fondo e di uno sfioratore di emergenza che recapiteranno i volumi d’acqua nello scarico Tuna stesso, ma a valle dell’area urbanizzata.

Il bacino di espansione consente un invaso di circa 5100 mc sufficiente per accogliere anche la portata in eccesso proveniente da Via dei Tartari.

I lavori sono in fase di completamento ma in realtà la cassa Tuna è già “naturalmente” entrata in funzione con le piene del 31 ottobre e 3 – 5 novembre accogliendo le acque in eccesso.

Le intersezioni dello Scarico Tuna

Cassa di laminazione “Tuna” in fase di realizzazione

Posa della condotta di adduzione diametro 100 cm