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Cos'è e chi paga

Il contributo al Consorzio di Bonifica Piave è dovuto dai consorziati proprietari d’immobili (terreni e fabbricati) che traggono beneficio dall'attività del Consorzio e contribuiscono, in forma commisurata al beneficio ricevuto, alle spese di esercizio, manutenzione ordinaria e sorveglianza delle opere e degli impianti di bonifica ed irrigazione che ricadono nel perimetro di contribuenza (che interessa buona parte del territorio della provincia di Treviso, il comune di Meolo e parte dei comuni di Fossalta di Piave e Noventa di Piave). Un’attività che il Consorzio svolge quotidianamente con propri operatori (operai, tecnici, personale di guardiania) e l'ausilio di macchine operatrici (escavatori, trattori e barche miuniti di barra falciante o fresa erba, ecc.) oppure tramite appalto a ditte specializzate. Non gravano sul contributo le ulteriori attività effettuate dal Consorzio per conto di altri enti e regolate da convenzioni, concessioni, accordi di programma, protocolli d’intesa e altro.

Il contributo di bonifica trova la sua fonte normativa nell’art. 860 del codice civile, negli artt. 10, 11, 17 e 59 del R.D. 13.2.1933 n. 215 e nella legge  regionale del Veneto n. 12/2009.

Il contributo è imposto annualmente a ogni consorziato in rapporto al “beneficio” che il proprio immobile (terreno o fabbricato) riceve dall’attività del Consorzio, così come prevede la legge.

Il beneficio e il contributo da applicare viene determinato in base ai seguenti passaggi:

a) il Consorzio elabora il piano di classifica che definisce gli indici idraulici di beneficio per ogni bacino idraulico e per ciascun tipo di attività all’interno del perimetro di contribuenza (approvato, oltre che dall’Assemblea  del Consorzio, dalla Regione Veneto);

b) ogni anno, il Consorzio redige il bilancio di previsione delle spese da sostenersi nel corso dell’anno successivo e individua quindi, in funzione delle necessità di manutenzione e degli obiettivi dell'amministrazione, le entrate per fare fronte a tali spese, ovvero la quota complessiva dei contributi consortili a carico dei consorziati per bacino idraulico e tipo di attività;

c) viene elaborato il piano di riparto annuale delle spese sostenute dal Consorzio per la suddivisione dei costi fra tutti i proprietari di immobili e terreni, secondo il beneficio  calcolato sulla base degli indici individuati nel Piano di Classifica.

Tutti gli atti sopraindicati sono sottoposti al controllo degli uffici competenti della Regione.