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Speciale

AVVISI DI PAGAMENTO 2018

ARRIVANO I GIORNI DELLA MERLA MA FA CALDO ED E’ ALLARME SICCITA’

 Piave, è emergenza siccità. Mai così secco da quasi cento anni.

 Dopo due mesi di completa assenza di precipitazione, i primi 15 giorni di gennaio hanno portato modeste precipitazioni sull’intera regione. Si tratta al più di 40-50 mm in totale, leggermente di più in prossimità delle Prealpi.

Tuttavia l’apporto è stato pressoché irrilevante nel costituire riserve nivali o nell’incidere sul volume dei serbatoi montani, specie in quelli compresi nel bacino del fiume Piave. Nelle Dolomiti bellunesi è piovuto fin nei fondovalle fra il 9 e l’11 gennaio, solo sopra i 2000 m sono caduti circa 50 cm di neve fresca: valore consistente, tuttavia la neve al suolo rimasta è poca e le riserve nivali difficilmente stimabili.

I laghi alpini sono decisamente sotto la media del periodo, in particolare il lago del Mis, ridotto ormai al minimo ed in lento ed inesorabile ulteriore calo.

Presso la traversa di Fener lungo il fiume Piave la portata prelevata è circa il 50% della minima invernale, dovendo assicurare comunque il Minimo deflusso vitale in Piave, a valle della derivazione.

Alla presa di Nervesa la situazione è ancora più preoccupante: viene derivato il solo canale Piavesella, mentre canale Priula e canale di Ponente sono in asciutta totale. La portata prelevata raggiunge 1/3 del valore usuale invernale, dopo aver soddisfatto comunque il DMV nel Piave pari a 10,2 mc/s.

Da sabato 30 gennaio Enel prevede la messa in asciutta del canale Castelletto-Nervesa, riducendo la disponibilità d’acqua a Nervesa di altri 2 mc/s.

Conseguentemente dovremo ridurre ulteriormente i prelievi, anticipando le asciutte di alcuni canali derivati rispetto alle asciutte generali previste a partire dal 21 febbraio al 2 marzo p.v.

Diminuiranno ancora le portate lungo i canali Brentella, Bosco, Moresca, Caerano, verranno considerevolmente ridotti Fossalunga e Vedelago, probabilmente chiusi del tutto alcuni secondari, come ad esempio il S.Carlo Merlengo a Volpago del Montello.

E poi?

In assenza di precipitazioni alla riapertura dei canali ai primi di marzo sarà inevitabile una ulteriore consistente riduzione rispetto ad oggi. La difficoltà nel soddisfare i primi fabbisogni irrigui è certa in assenza di consistenti cambiamenti meteorologici. Non resta che sperare nella pioggia, mai come quest’anno necessaria all’agricoltura, ed a ristabilire un equilibrio che ormai con sempre maggiore frequenza viene a mancare. Quest’anno sarà ricordato come l’inverno della siccità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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