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Speciale

AVVISI DI PAGAMENTO 2017

L'ACQUA NEI CANALI E' POCA, PERCHE'? L'EMERGENZA SICCITA' INCOMBE

 

 

Nell’Alta Pianura Trevigiana l'acqua non ci sarebbe se non esistessero le grandi derivazioni dal Piave a Fener, a Nervesa e dal lago di S. Croce, attraverso il sistema del Fadalto. L’acqua può essere prelevata dal fiume solo a condizione che il fiume mantenga anche a valle della derivazione il suo deflusso minimo vitale. La stagione invernale appena trascorsa è stata poco piovosa e in montagna la neve non ha raggiunto spessori rilevanti e si già sciolta. Sono i laghi alpini a garantire la riserva, specie nei mesi di massimo fabbisogno irriguo, ma non sono invasi grandi, si svuotano presto e purtroppo quest'anno non sono ancora del tutto pieni.

 

Forse molti non sanno che l’utilizzando l’acqua con le riserve al massimo ed in assenza di piogge, l’autonomia della derivazione per irrigare è di soli 30 giorni: ciò fa comprendere quanto importante sia non sprecare l’acqua per altri usi che non siano irrigui (lavaggio dell’auto, dei marciapiedi, ecc.).

Il Consorzio ha ritenuto necessario e indispensabile ridurre i prelievi, prima di entrare nel vivo della stagione irrigua, finché non ci sarà il totale riempimento degli invasi montani.

Le riserve idriche, per quanto riguarda il Piave, limitatamente ai sottobacini di interesse per la regolazione degli impianti idroelettrici Piave-Boite-Maè sono piuttosto scarse, attestandosi su circa il 60% in meno rispetto alla media storica 1966-2014.

Siamo in contatto giornaliero con Enel Produzione, gestore degli invasi e degli impianti di produzione idroelettrica del Cadore e dell'Agordino, evitando attentamente di derivare acqua dai laghi, mentre nei nostri canali diamo la priorità agli usi umani ed agricoli, prima di quelli industriali ed idroelettrici, come previsto dalla legge.

Così facendo agiamo nell'interesse di tutti, rispettando l'ambiente e le normative in materia.

Contiamo sulla collaborazione e sul sostegno di tutti coloro che sanno valutare l'importanza dell'acqua, bene pubblico e prezioso, ricordando che ogni uso prevede il rispetto dell'orario irriguo assegnato dal Consorzio o una specifica autorizzazione al prelievo, rilasciata a fronte del pagamento di un canone. Ogni infrazione è soggetta a contravvenzioni.

 

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